Storia

Tra tutte le antiche civiltà sviluppatesi sul suolo europeo, l’impero romano è quello che ha influenzato maggiormente lo sviluppo del mondo moderno. Il punto nevralgico dell’impero era la città di Roma, che, al tempo della sua maggior espansione contava circa un milione di abitanti. Da qui l’imperatore governava un territorio vastissimo che andava dal sud della Scozia al deserto del Sahara e dal Portogallo all’Armenia. Secondo i censimenti dell’epoca l’impero contava circa 60 milioni di persone, un quarto di tutta la popolazione europea del tempo. Per circa 500 anni l’esercito romano dominò senza problemi tutti i territori conquistati, i quali divenuti troppo vasti da controllare furono divisi in impero d’oriente e impero d’occidente. L’impero romano d’occidente cadde nel 476 D.C. in seguito alle invasioni barbariche, mentre la parte orientale, diventata impero Bizantino, resistette fino al 1453 D.C., quando fu distrutto dall’avanzata dei Turchi. In definitiva la civiltà romana occupa circa 2000 anni nella storia dell’umanità. La tradizione indica che la civiltà romana discende direttamente da Enea, l’eroe fuggito da Troia che si stabilì nel Lazio portando con sé tutto lo splendore della civiltà Greca. La nascita della città di Roma, secondo la leggenda, è collegata alla storia dei due gemelli, Romolo e Remo, figli della principessa Rhea Silvia (diretta discendente di Enea) e del Dio della guerra Marte. I due bambini, abbandonati dalla nascita, furono allattati da una lupa (simbolo della città) e cresciuti da un pastore. Più tardi, dopo aver ucciso il fratello, Romolo fondò la città di Roma il 21 Aprile dell’anno 753 A.C. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente per circa due secoli Roma rimase sotto il formale dominio Bizantino. La città perde tutta l’importanza che aveva rivestito in passato e diventa territorio di conquista per le popolazioni barbare scese in Italia. Intanto la Chiesa, che ormai ha assunto l’aspetto di una potente istituzione, si appropria progressivamente di grandi porzioni di territorio che erano appartenute all’alta aristocrazia romana. Per tutto il periodo medievale la città di Roma, pur trascinando dietro di sé l’antico splendore non riesce mai a riconquistare un ruolo di principale importanza, nemmeno dopo la notte di Natale dell’anno 800, quando Carlo Magno venne incoronato imperatore del Sacro Romano Impero. Nei secoli seguenti la storia della città gira tutta intorno alle vicende dello Stato della Chiesa. Sono secoli oscuri, segnati dalla superstizione e dal blocco culturale imposto da una Chiesa conformista. Bisogna aspettare il 15° secolo perché Roma possa tornare a vivere un periodo di assoluto splendore. Sebbene la capitale artistica e culturale del Rinascimento italiano è senza dubbio la città di Firenze, è necessario sottolineare che durante questo secolo, il papato, stabilitosi definitivamente a Roma, si impegnò a riportare la città agli sfarzi di un tempo. Vennero costruiti nuovi palazzi e imponenti opere architettoniche. Ricordiamo soprattutto l’operato eccelso di Michelangelo che dipinse la Cappella Sistina e progettò la nuova basilica di San Pietro. Nel ‘600 Roma divenne il centro del Barocco, i cui princìpi influenzarono molto l’architettura del centro cittadino. Testimonianza di questo periodo sono la Fontana di Trevi e il colonnato della basilica di San Pietro. Durante l’era napoleonica il potere di Roma e dello Stato della Chiesa si sgretolò progressivamente. I possedimenti ecclesiastici furono confiscati e divisi tra gli ufficilai francesi e alcuni rappresentanti laici dell’antica nobiltà italiana. La città fu sottomessa al dominio francese fino alla caduta di Napoleone III e la conseguente unità d’Italia. Roma divenne capitale d’Italia nel 1870. Dopo l’unità una moltitudine di persone dalle campagne circostanti si riversò nella città in cerca di occupazione; questo fenomeno portò ad una rapida e disordinata costruzione di nuove case e palazzi popolari. La situazione non cambiò, anzi sembrò peggiorare durante gli anni del dominio fascista. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città fu bombardata dalle truppe Alleate, riportando ingenti danni soprattutto nella zona del Verano e di Porta Maggiore. Fino alla fine della guerra Roma fu occupata dai tedeschi. Il 2 giugno 1946 fu istituita la Repubblica, finiva il periodo monarchico e la città di Roma fu scelta come capitale dello Stato Italiano.